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[ 31/1/2007 ] 

CAPODANNO

Potremmo dire che dopo il Pellegrinaggio, uno dei momenti clou della nostra Sezione Oftal è rappresentato dal Capodanno. La proposta è sicuramente alternativa: tre giorni interi da trascorrere in compagnia di tanti amici. Risate, giochi, piccoli cabaret preparati insieme, ma anche la condivisione di forti momenti di amicizia, di preghiera e di riflessione.
Ma come funziona? Allora proviamo a spiegarvi brevemente…
Nei giorni precedenti ci troviamo per raccogliere idee, per preparare i cartoncini segnaposto, per completare gli elenchi dei presenti…Tutte piccole cose che richiedono però un bel po’ di tempo.
Il 29 dicembre si va a Betania (è stata la meta degli ultimi 10 anni, mentre inizialmente si andava a Crea!) armati di tutto l’occorrente: pannoloni, padelle, pappagalli, brandine, carrozzine, colori, costumi, carte e cartoni…E ovviamente il necessario per la sopravvivenza (non che il cibo ci manchi, ma si sa che giocando a trivial alla sera con i più tiratardi, la voglia di mettere qualcosa sotto i denti non manca e quindi via a patatine, salami, formaggio, frutta, arachidi ecc.)…Solo per il materiale ci occorre la scorta di un furgone!!!
Arrivati, dopo il primo caffè insieme e qualche chiacchiera (anche se sono poche ore che ci siamo visti gli argomenti non mancano), si passa al “lavoro serio”: preparare i letti per gli amici che ci raggiungono, provvedere di sacchi neri i bagni, distribuire il necessario nelle camere ecc. Dopo cena ci si raduna nella dependance a noi assegnata per fare “sano casino” e completiamo le ultime cose che ci mancano: i vari turni di servizio a tavola, i nomi da appendere fuori dalle camere, gli ultimi ritocchi per i momenti di festa…E poi, forse, a nanna..
Troppo presto, a causa anche della notte insonne, siamo risvegliati dalle braccia di Morfeo il mattino successivo…Colazione, e pronti via… Nel primo pomeriggio arrivano gli amici che contano e dobbiamo riservare a loro una degna accoglienza…L’arrivo a piccoli gruppi, è sempre una festa: baci, abbracci, festa come si conviene con le persone più care…Si accompagnano nelle camere (i ragazzi hanno il loro bel da fare con i vari bagagli!) e ci si ritrova nel salone per qualche canto e per condividere la gioia del rivederci, del dirsi le ultime novità…Un momento di preghiera insieme e poi la cena…Solitamente dopo si fa un po’ di festa insieme (il karaoke è sempre molto gettonato ad esempio). Il mattino dopo, che in ordine cronologico è anche l’ultimo giorno dell’anno, viene solitamente dedicato a varie attività: momenti di riflessione, si prepara la festa della sera insieme cercando di coinvolgere anche chi si ritirerebbe nel solito angolo a giocare a scacchi o a carte ecc…Nel pomeriggio dopo la siesta di rito, ci si ritrova per una tombolata a premi (con molto antagonismo tra le squadre che vengono organizzate), si provano i canti per la messa, ci si prepara agghindandosi per il cenone…La Messa è quasi sempre celebrata da don Franco che ringraziamo per il sostegno e per la presenza che tutti gli anni ci offre, ed è molto partecipata. Gli spunti su cui riflettere non mancano: ci lasciamo dietro un anno carico di tante cose e si aprono le porte a uno nuovo, pieno di attese e di speranze! Dopo l’abbondante cenone dove cerchiamo di tenere sotto controllo le fauci voraci e possenti dell’insaziabile Caterina (il rischio è che nonostante ce ne sia mangi tutto lei!), siamo pronti per la festa. Solitamente c’è anche il nostro Vescovo a tenerci compagnia ed è sempre pronto a condividere dei momenti con l’Oftal! Tutti ai trucchi: il Bigio si traveste da befana, i ragazzi della Casa del Giovane e Casa Famiglia intonano le ugole per il canto di rito creato a doc per noi e accompagnato da gesti che tutti insieme abbiamo imparato, i giovani preparano i vari sketch parodiando i grandi reality dello schermo e adattandoli alla nostra famiglia Oftaliana, i più grandi terminano di servire i caffè o di sparecchiare dandoci il cambio, e così via…E tra una risata e l’altra arriva mezzanotte. Mons. Zaccheo ci invita a recitare una preghiera insieme, per accogliere il nuovo anno e poi BANG…Si apre lo spumante e tra un bacio impastricciato di panettone e un abbraccio ci si fa gli auguri! La festa continua fino a quando rimangono dei sopravissuti (quindi fino al mattino)…Il primo giorno dell’anno è sempre il più tranquillo, forse per la stanchezza accumulata la notte prima e forse anche il più triste sotto certi aspetti perché dopo il pranzo viene il momento di salutarsi…E’ sempre difficile rientrare nel proprio trantran di ogni giorno, dopo un periodo, anche se breve, così intenso…Sono giornate semplici le nostre in fin dei conti, ma niente può ripagare del Federico che impara una parola nuova ogni volta: dopo tanto che sei andato a ripetergliela e lui ti guarda ridendo come per dire “Mò ti frego” , se ne viene fuori a dirtela mentre ti saluta con i lucciconi agli occhi; le lunghe ore trascorse nell’angolo della bisca a giocare a carte con Lorenzo, Luigino, Mario; le chiacchierate nell’intimità di una camera con la Franca che ti racconta un pezzo della sua storia (più di cinquant’anni in carrozzina di cui gli ultimi vissuti in un istituto) e tu ringrazi il Signore per averti donato la confidenza e l’amicizia di una Persona così…e poi c’è la tua vita che inevitabilmente si apre nella condivisione dell’altro….Ma non possiamo mica dirvi proprio tutto!!! Dai venite con noi il prossimo Capodanno!


31/1/2007 

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