Potremmo dire che dopo il Pellegrinaggio,
uno dei momenti clou della nostra Sezione Oftal è rappresentato
dal Capodanno. La proposta è sicuramente alternativa: tre giorni
interi da trascorrere in compagnia di tanti amici. Risate, giochi, piccoli
cabaret preparati insieme, ma anche la condivisione di forti momenti
di amicizia, di preghiera e di riflessione.
Ma come funziona? Allora proviamo a spiegarvi brevemente…
Nei giorni precedenti ci troviamo per raccogliere idee, per preparare
i cartoncini segnaposto, per completare gli elenchi dei presenti…Tutte
piccole cose che richiedono però un bel po’ di tempo.
Il 29 dicembre si va a Betania (è stata la meta degli ultimi
10 anni, mentre inizialmente si andava a Crea!) armati di tutto l’occorrente:
pannoloni, padelle, pappagalli, brandine, carrozzine, colori, costumi,
carte e cartoni…E ovviamente il necessario per la sopravvivenza
(non che il cibo ci manchi, ma si sa che giocando a trivial alla sera
con i più tiratardi, la voglia di mettere qualcosa sotto i denti
non manca e quindi via a patatine, salami, formaggio, frutta, arachidi
ecc.)…Solo per il materiale ci occorre la scorta di un furgone!!!
Arrivati, dopo il primo caffè insieme e qualche chiacchiera (anche
se sono poche ore che ci siamo visti gli argomenti non mancano), si
passa al “lavoro serio”: preparare i letti per gli amici
che ci raggiungono, provvedere di sacchi neri i bagni, distribuire il
necessario nelle camere ecc. Dopo cena ci si raduna nella dependance
a noi assegnata per fare “sano casino” e completiamo le
ultime cose che ci mancano: i vari turni di servizio a tavola, i nomi
da appendere fuori dalle camere, gli ultimi ritocchi per i momenti di
festa…E poi, forse, a nanna..
Troppo presto, a causa anche della notte insonne, siamo risvegliati
dalle braccia di Morfeo il mattino successivo…Colazione, e pronti
via… Nel primo pomeriggio arrivano gli amici che contano e dobbiamo
riservare a loro una degna accoglienza…L’arrivo a piccoli
gruppi, è sempre una festa: baci, abbracci, festa come si conviene
con le persone più care…Si accompagnano nelle camere (i
ragazzi hanno il loro bel da fare con i vari bagagli!) e ci si ritrova
nel salone per qualche canto e per condividere la gioia del rivederci,
del dirsi le ultime novità…Un momento di preghiera insieme
e poi la cena…Solitamente dopo si fa un po’ di festa insieme
(il karaoke è sempre molto gettonato ad esempio). Il mattino
dopo, che in ordine cronologico è anche l’ultimo giorno
dell’anno, viene solitamente dedicato a varie attività:
momenti di riflessione, si prepara la festa della sera insieme cercando
di coinvolgere anche chi si ritirerebbe nel solito angolo a giocare
a scacchi o a carte ecc…Nel pomeriggio dopo la siesta di rito,
ci si ritrova per una tombolata a premi (con molto antagonismo tra le
squadre che vengono organizzate), si provano i canti per la messa, ci
si prepara agghindandosi per il cenone…La Messa è quasi
sempre celebrata da don Franco che ringraziamo per il sostegno e per
la presenza che tutti gli anni ci offre, ed è molto partecipata.
Gli spunti su cui riflettere non mancano: ci lasciamo dietro un anno
carico di tante cose e si aprono le porte a uno nuovo, pieno di attese
e di speranze! Dopo l’abbondante cenone dove cerchiamo di tenere
sotto controllo le fauci voraci e possenti dell’insaziabile Caterina
(il rischio è che nonostante ce ne sia mangi tutto lei!), siamo
pronti per la festa. Solitamente c’è anche il nostro Vescovo
a tenerci compagnia ed è sempre pronto a condividere dei momenti
con l’Oftal! Tutti ai trucchi: il Bigio si traveste da befana,
i ragazzi della Casa del Giovane e Casa Famiglia intonano le ugole per
il canto di rito creato a doc per noi e accompagnato da gesti che tutti
insieme abbiamo imparato, i giovani preparano i vari sketch parodiando
i grandi reality dello schermo e adattandoli alla nostra famiglia Oftaliana,
i più grandi terminano di servire i caffè o di sparecchiare
dandoci il cambio, e così via…E tra una risata e l’altra
arriva mezzanotte. Mons. Zaccheo ci invita a recitare una preghiera
insieme, per accogliere il nuovo anno e poi BANG…Si apre lo spumante
e tra un bacio impastricciato di panettone e un abbraccio ci si fa gli
auguri! La festa continua fino a quando rimangono dei sopravissuti (quindi
fino al mattino)…Il primo giorno dell’anno è sempre
il più tranquillo, forse per la stanchezza accumulata la notte
prima e forse anche il più triste sotto certi aspetti perché
dopo il pranzo viene il momento di salutarsi…E’ sempre difficile
rientrare nel proprio trantran di ogni giorno, dopo un periodo, anche
se breve, così intenso…Sono giornate semplici le nostre
in fin dei conti, ma niente può ripagare del Federico che impara
una parola nuova ogni volta: dopo tanto che sei andato a ripetergliela
e lui ti guarda ridendo come per dire “Mò ti frego”
, se ne viene fuori a dirtela mentre ti saluta con i lucciconi agli
occhi; le lunghe ore trascorse nell’angolo della bisca a giocare
a carte con Lorenzo, Luigino, Mario; le chiacchierate nell’intimità
di una camera con la Franca che ti racconta un pezzo della sua storia
(più di cinquant’anni in carrozzina di cui gli ultimi vissuti
in un istituto) e tu ringrazi il Signore per averti donato la confidenza
e l’amicizia di una Persona così…e poi c’è
la tua vita che inevitabilmente si apre nella condivisione dell’altro….Ma
non possiamo mica dirvi proprio tutto!!! Dai venite con noi il prossimo
Capodanno!
31/1/2007
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